venerdì 13 maggio 2016

La notte dei musei a Varsavia 2016

Anche quest’anno si svolge la notte dei musei a Varsavia 2016 -  Noc Muzeów w Warszawie 2016.





giovedì 31 marzo 2016

Cinema a Varsavia

Cinema Italia Oggi 2016 
Mostra del Nuovo Cinema Italiano - Pokazy Nowego Kina Włoskiego

Recarsi al cinema per vedere un film in lingua italiana questa settimana a Varsavia si può!

La rassegna cinematografica del Cinema Italiano viene presentata al Kino Muranów, in ul. Gen. Władysława Andersa 5, dal 31 marzo al 4 aprile 2016.




Un evento che farà felici sia gli italiani a Varsavia che i polacchi. Si esatto, al cinema per la rassegna di film italiani ci saranno tantissimi polacchi, perchè a molti piace imparare la nostra lingua e conoscono la nostra storia e tradizione culturale.

Questo è un altro aspetto che unisce i due Paesi, l' Italia e la Polonia, sedersi nella stessa sala e seguire lo stesso film, in lingua italiana con sottotitoli in polacco.

Ormai da qualche anno questa è una manifestazione ben radicata nel calendario degli eventi culturali di Varsavia.

I film scelti per questa manifestazione sono: 

- Lo chiamavano Jeeg Robot
- Cloro
- Latin Lover
- Io e Lei
- Se Dio vuole
- Meraviglioso Boccaccio
- Noi e la Giulia
- La famiglia

Si possono acquistare i biglietti online, presentando poi al cinema il numero di prenotazione, oppure direttamente al botteghino.

sabato 26 marzo 2016

Le lasagne per il pranzo di Pasqua

Polonia e Italia, due Paesi diversi ma con identico spirito di festeggiamenti e di unione familiare.
Domenica 27 marzo arriva la Pasqua e le nostre due amate nazioni si siedono a tavola per mangiare insieme.

Dopo i quaranta giorni di quaresima, in cui si segue un percorso di “digiuno” e di “magro” (dove si cerca di mangiare in modo semplice e senza vizi), la domenica di Pasqua viene vista come il giorno della festa.

Uno dei più bei giorni di festa in cui amiamo riunirci con le nostre famiglie per mangiare insieme. Le donne della famiglia cucinano i migliori piatti, i bambini giocano e si entusiasmano vivendo l’atmosfera della festa.

In Italia oggi (precisamente a Milano, da dove vi sto scrivendo) la temperatura è di 18 gradi, il tipico tempo che precede la Pasqua.

Per riscaldarvi il cuore e la mente oggi vorrei parlarvi di un tipico piatto della tradizione italiana, simbolo dei nostri giorni di festa: le LASAGNE, che sono anche il piatto principale di tante domeniche.


Vorrei proporvi una ricetta diversa dal solito, cioè le Lasagne Primavera! Questo è un piatto che mette d'accordo tutti, vegetariani e non.

A base di cremosa besciamella da preparare in casa, profuma di nuovo, di leggerezza e di bontà tutta italiana!

Comprate una confezione di lasagne, del latte e della verdura mista come patate, peperoni, zucchine, carciofi, pomodori, funghi, piselli e siamo pronti!

Dopo aver lavato e tagliato a pezzetti piccoli le verdure mettetele in una padella e fatele lessare con un filo d'olio d'oliva e poca cipolla.

Mescolate ogni tanto con molta delicatezza e intanto preparate la besciamella: in un pentolino fate sciogliere 70 grammi di burro e mescolateli a 60 gr di farina.
A poco a poco, aggiungete 1 litro di latte mescolando continuamente con una frusta.
Mettere del sale e un pizzico di noce moscata; lasciate cuocere a fuoco lento, mescolando sempre e poi spegnete il fuoco. Dovrà sembrare un budino color latte!

Adesso possiamo cominciare a mettere il tutto in una teglia.

Mettete la vostra besciamella sul fondo e coprite con uno strato di lasagne (preventivamente fatte bollire se indicato sulla confezione).
Coprite con le verdure e poi aggiungete un altro strato di pasta. Su questo strato mettete besciamella e formaggio grana grattuggiato e poi coprite con un nuovo strato di lasagne.
Continuate finché non finiscono i vostri ingredienti, gli strati di lasagna devono essere massimo 5/6.

Infornate a 200 gradi per almeno mezz'ora.



Articolo di Sarah Ferrante. Se vuoi pubblicare un tuo post, inviare delle foto, sponsorizzare il tuo negozio, dare qualsiasi suggerimento prezioso puoi scriverci a biuro@bellavarsavia.com

martedì 8 dicembre 2015

Varsavia, un sogno da realizzare

Nei momenti di noia, accedo a Facebook e scorro la home. Trovo naturalmente diversi post, foto di ex compagni di classe, di vita. 
Avendo 27 anni, non è raro che io trovi foto di amici con la corona d’alloro in testa, intenti a saltare, com’è tradizione, la siepe del chiostro della Statale di Milano; le ragazze scalze e libere dai tacchi troppo alti indossati per l’occasione e i ragazzi senza giacca, godendosi il fresco dell’aria attraverso la stoffa della camicia elegante. Io potrei essere una di loro, ma non riesco a esserlo. Ho i libri degli ultimi cinque esami che mi mancano, libri che mi guardano dalla mensola e che io non ho il coraggio di riaprire. La mia sfiducia riguardo il mio futuro, l’inutilità della mia laurea, è immensa.
Qualche mese dopo, ecco vedere i miei amici laureati che preparano una valigia: la valigia dei sogni da inseguire, la valigia per fuggire da una realtà scomoda. La laurea, la buona votazione, gli esami dati perfettamente in corso ormai non interessano a nessuno. Hanno inviato migliaia di curricula senza mai ricevere risposta e poi hanno fatto alcuni colloqui: ti propongo uno stage non retribuito, laurea in Lettere? Puoi diventare agente immobiliare, per fare la barista cerco studentesse universitarie ma tu sei laureata…
Ed ecco arrivare la valigia e l’idea del “scappo all’estero”. Si presenta una ricerca spasmodica delle metropoli europee dai grandi stipendi, l’apertura mentale che tanto osannano, la modernità che si respira nelle città: “Oh ma stanno avanti a noi di trent’anni!”. Chi parte per New York per fare la ragazza au pair, chi va a Londra a vendere muffin, chi va a Parigi a fare esperienza, chi lavora in ufficio a Berlino, chi è a Vienna a fare la guida turistica.
E poi ci sono io, che voglio andare a vivere in Polonia.


Io non cerco la grande metropoli europea, io cerco la tranquilla bellezza di Varsavia. Non mi attirano gli Empire State Building, io mi commuovo davanti al Pałac Kultury i Nauki, non mi desta invidia Trafalgar Square ma mi si riempie il cuore di nostalgia quando vedo una foto di Plac Zamkowy. Sogno le passeggiate lungo la Vistola, i palazzi colorati del Rynek Starego Miasta. Non mi interesserebbe fermarmi in un bistrot parigino ma il cuore si ferma davanti alla scritta Polskie Pierogarnie.
Attualmente lavoro in un ristorante gestito da ragazzi cinesi, rigorosamente in nero e sogno, continuo a sognare. Immagino di aprire un ristorante italiano a Varsavia oppure mi dico “Ma scusa, laureati e vai a insegnare italiano, no?”. E allora penso a quanto sarebbe bello entrare in una szkoła qualsiasi per insegnare la mia lingua, la lingua e la letteratura che ho studiato per anni, prima al liceo classico e poi alla facoltà di Lettere, a persone desiderose di impararle.
Ho sempre avvertito un legame magico con questa nazione, le lacrime mi hanno sempre punto gli angoli degli occhi tutte le volte che sono atterrata con l’aereo. 
Daniele, il ragazzo con il quale desidero condividere una casa, una famiglia e una vita, è stata la prima persona che ho portato con me in Polonia. Il nostro primo viaggio l’abbiamo fatto proprio a Varsavia, l’anno dopo siamo andati a Cracovia per il suo compleanno. Come me, si è innamorato di questa città, della sua gente, della sua modernità e della sua tranquillità. Anche a lui mancano pochi esami, si laurea in Lingue ed è con lui che sto progettando di venire a vivere a Varsavia: la sera accendiamo il computer e impariamo qualche verbo, qualche declinazione in lingua polacca. Perciò eccoci qui.
Dall’Italia stiamo mandando curriculum, un po’ alla cieca perchè non sappiamo precisamente quali sono i requisiti, ma ci proviamo.
Che dite, ci aspettate?
Sarah e Daniele